Rinasce una parte di Milano. Si chiama Porta Nuova. Un nome che già appartiene all'identità cittadina. Porta Nuova rianima uno dei cuori della città con energie straordinarie che contribuiranno ad alimentare l'operosità silenziosa di una città e di una regione da sempre capaci di eccellere anche in ambito europeo. Porta Nuova accoglie la sfida di riqualificare un'area dismessa e degradata. I quartieri circostanti sono stati fonte di ispirazione e di un dialogo volto a ricomporre l'armonia e l'equilibrio delle architetture esistenti integrandole con i progetti per i tre quartieri: Garibaldi, Varesine e Isola.
Porta Nuova ha una storia fatta di "percorsi" e di comunicazione. Già nel XIX secolo, quando la Stazione Centrale di Milano era in piazza della Repubblica, i treni che percorrevano la Lombardia attraversavano le aree di Garibaldi, delle Varesine e di Isola. | | 
Nei primi decenni del XX secolo, quando la stazione Centrale fu spostata nella sede attuale, lasciò spazio nell'area delle Varesine alla stazione di Porta Nuova. Negli anni Sessanta, l'arretramento dall'area delle Varesine portò alla realizzazione della stazione di Porta Garibaldi lasciando quest'area strategica per Milano sospesa per oltre quarant'anni. Si generò così una ferita nel tessuto urbano, che portò la zona a "disconnettersi" non solo dalla città ma anche dai quartieri circostanti. Finalmente, nel 2007, le tessere del mosaico cittadino vengono ricomposte nell'area di Porta Nuova.
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